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16/02/12

17 febbraio, il giorno gatto!

vah che sei scemo eh!

Che e’ la giornata del gatto lo sapevi? Che la Miti’ lo ha detto cosi’ bene qui che vale la pena di leggere tutto, fidati.
E questa giornata mi piace, guarda, certo piu’ di quella della donna della mamma e dello zio.
Almeno, i gatti sono sicuramente una presenza discreta e amata, nelle nostre vite. Cosa che mica sempre si puo’ dire per le altre categorie, razze, quella roba li’ insomma.
E da questo punto di vista, quello del gatto intendo, io non mi faccio mancare niente. Che chi ha gatti lo sa, uno vale come due, due valgono come una decina. Non si capisce perche’, ma tu fidati.
Anche l’altra sera: cercavo di studiare, io. Ecco.
E prima fornisci loro la cena, poi pulisci le loro stanze da bagno (prima che lo faccia il cane, mangiando sabbietta e contenuto della stessa), e poi cerca di difendere la loro cena dalle canine fauci (che lui ha’ gia’ abbondantemente mangiato. E voracemente mangiato. Nonche’ abbondantemente. Lo avevo detto ‘abbondantemente’?. Ecco). E poi carezzali se ti salgono sulle ginocchia (nonostante lo abbiano appena fatto effettuando una scalata mezzo unghie. Ben conficcate, ovvio), e cerca di non farli rimanere troppo male se hai urlato nella loro ascesa. Potrebbero risultarti offesi. E poi sposta l’altro, dei due. Dal tuo libro.
Spostato che lo hai, aggiusta pure la pagina strappata con un po’ di scotch. Quello trasparente da architetti andra’ bene, cosi’ forse la speranza di leggere ancora quella riga… si sa mai. Forse. Poi sposta il primo che, dal tuo grembo sta giocando a prenderti la penna.
L’altro non ha gradito e da sopra il tavolo mena grandi
zampate: la penna ha deciso, e’ sua. Putacaso le zampate non arrivano al suo parentegatto, no, e nemmeno alla penna. Arrivano sulle manitue. Sposta il gatto numero uno, posandolo sulla sedia vicina anziche’ sulle tue rigategambe, sposta il gatto numero due da sopra il tavolo, sopra al libro. Ma intanto il gatto numero uno non e’ rimasto sulla calda stoffa del comodo cuscino della sedia, no. E’ salito a sua volta, con rocambolesco slancio, sul tavolo dove stai ancora cercando di sfrattare l’altro. Per cui ne esce un diverbio di meeeeeeee mmmmmmmmmmm, gnnnnnnnnnnnn che se non stai attento ti fanno a strisce anche la penna, il quaderno (gia’ firmato a tondissimi cuscinetti zampeschi) nonche’ il naso.
Ecco, il naso, lo sapevo che eri troppo vicino all’inferno gattesco. Io ti avevo anche avvisato… vabbe’.
L’unico modo per sedare la lite furibonda e’ andarsene. Tu non studierai piu’, non avrai piu’ una scrivania/tavolo/qualsiasi superficie utile ai tuoi affari. Loro avranno iniziato a fare le sfingi nei punti che meno gli si addicono, ma li’ sopra ci staranno benissimo.

Fidati, da diogatto!

E questi chi sono?

uno di questi non è finto...

ccidenti che sonno!

ma quanto mi stiraccho bene

addormentato in posizione comodissima

un gioco bellissimo

mio meraviglioso ciccione

Che mi guardi a fare?


26/11/11

Gli Addams e noi, siamo parenti. Giuro.

La famiglia Addams ci fa un baffo, a noi.
Fidati. Facciamo affinare i formaggi e siamo orgogliosi quando fanno le muffe e puzzano di cadavere. Salmistriamo pezzi di animali morti. E anche quando ci facciamo gli scherzi, uguale. Stesso humor. Che prima o poi, scherza scherza mi troverete bollita (almeno per quanto concerne il costato) e insaccata (per la parte relativa alle cosce), per dire.
E infatti stamattina, ero in bagno che mi lavavo i capelli. Gia', ogni tanto mi lavo anche.
E a un certo punto...
Strega: "Mucciottinooooooo, aiuto! vieni che qui in bagno c'e' uno scorpione nella vasca!"
Lui e' al piano di sopra, che si sta facendo le sue letture traquillo, le sue sigarette, i fatti suoi insomma. E appare allarmato dalla mia richiesta di aiuto.
Lui: "Rivoooo, rivo Muccia, ti salvo io, non ti preoccupare!!"
(col cacchio che ha risposto cosi', mi ha detto "Cosaaaaaaaaaaaaa? cosa? capisco niente quando sei al piano di sotto ziocan! parla piu' forte! cosa hai trovato? uno zircone??"
Strega: "Ma nooo casso! uno SCORPIONE! un grosso e grasso scorpione nella vasca!! aiuto, salvami! vieni a prenderlo!"
(che lui salva tutti gli animaletti, belli o brutti che siano e si limita a defenestrarli fuori, mica li schiaccia come n'ignorante cafone)
"Oh, arrivo. Prendo un pezzo di carta e qualcosa per raccoglierlo, aspetta eh!!"
(e la Strega paziente, con i capelli a puccia e il sapone a far le bolle sugli occhi).
"Sbrigati Mucciooooo! e' enorme! fa paurissima!"
(che intanto sente il suo Muccio, su al piano di sopra che traffica, che fa qualcosa, e immagina che stia prendendo pezzi di cartapaglia, qualche ciuppottino di plastica tipo contenitore, qualcosa per salvare e defenestrare il temibile scorpione).
"Mucciooo, devi vedere quant'e' grosso!!! corri corri!"
Rumore di passi giu' dalle scale, e finalmente il Muccio arriva in bagno. La Strega e' li' che se ci avesse i baffi nasconderebbe delle cose, sotto.
Lui: "E allora? lo scorpione?? dove e' il terribile scorpione che fa tanta paura alla mia Muccia?"
"Eccolo, guarda! E' li!'"
E la Strega indica il contenuto della vasca: "Questo!".



Ecco, capirete perche' la Strega si e' guadagnata un viaggio gratis affanculo.