facoltativamente rossa...

18/05/12

La donnina nera.



Ho cosi’ tanto silenzio qui dentro. E’ che a furia di colpire un pensiero, una parete del cuore, uno spigolo di cervello, di rimbalzo in rimbombo, il silenzio mi stringe, e non parlo piu’.
Poi quando parlo, parlo troppo. E sono diventata brava a inghiottire lacrime. Un mucchio. Che a forza di sentire questo silenzio ronzare da un timpano all’altro, ho voglia a volte di sbattere la testa contro qualcosa di appuntito. Vorrei vederla come non fosse mia. Vorrei sbatterla forte, vorrei veder uscire tutto il fango. E vorrei smettesse di fare questo tuonante silenzio.
Usarmi come un pupazzo da stringere e far male.
E’ che mi sono stufata di me, ma non ho ancora capito come sfidanzarmi. Come divorziarmi. Come mandarmi via al diavolo.
Cosi’ scrivo.
Tanto e’ uguale.
Che poi quando arrivo a casa e cerco di stringere forte i denti per sorridere, per nascondere, mettendo una piramide sulla testa, tutta intera, tu mi parli del giardino, dei fiori che non spuntano e che magari li ricompri, e che anche l'alloro te l'hanno venduto che non era mica bello, e magari ricompri anche lui, e le sedie viola che hanno bisogno di cuscini verdi, che senno' non ci dormi la notte, e devi devi devi comperare anche quelli. Ecco, mi pari come quella che si mette davanti al barbone seduto, affranto sul marciapiede - il barbone che chiede elemosina e pieta' - e ti piazzi davanti a lui lamentandoti che i tuoi ravioli non erano poi tanto buoni, e magari li ricomperi - Ecco. Aspettandoti comprensione dal barbone. Tu, coi tuoi cazzo di fiori, col tuo straminchia di giardino, con tutte le cacate che dici. Ecco, per me, sei un buco nel cuore. Sei qualcosa che prenderei a schiaffi se non mi facesse troppa rabbia, per fermarmi allo schiaffo. Mamma.

6 commenti:

  1. Basta dammi il suo numero o dimmi dove abita che gli porto le piante e i cuscini ma poi parla a quattrocchi con me!
    p.s. Mi pare tanto mia nonna...

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    1. Oh, ce ne sono a montagne di persone stupide. Alcune, a volte, ci sono anche parenti. Il problema e' che le si amano comunque, anche se ci accoltellano continuamente, e non e' una bella vita. Immagino - da quel pochino che lasci comprendere, scrivendo di voi - che dev'esser stata ancora piu' brava la tua mamma.

      Grazie sai? ti stringo...

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  2. Soltanto conoscendo se stessi si può agguantare la felicità.
    Lo scriveva nella Grecia antica,quella che non aveva bisogno del Fondo Monetario, lo storico Senofonte.

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    1. Il caro Senofonte mirava troppo alto, caro Costantino:-) a me basterebbe essere un po' serena!

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  3. "E’ che mi sono stufata di me, ma non ho ancora capito come sfidanzarmi. Come divorziarmi. Come mandarmi via al diavolo." Se ci riesci, dammi una dritta

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    1. Eh. Son quarant'anni e piu' che ci provo...
      Ma, nel caso, ti avverto volentieri, eh!:-)

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