"Non scrivi più?".
Lo sai che non scrivo. Non verso veleno, se posso evitarlo.
Quando riesco, tento di non farmi smermerizzare dalla montagna dei luoghi comuni.
Altrui.
Non mi interessa di ciò che dovrei essere, sentire e vivere da un punto di vista che non è mio.
Non vivono con le mie braccia e il mio, nostro cuore; eppure pare sappiano meglio di me cosa dovrei provare, cosa dovrei affrontare.
Per quello il silenzio, qui dentro.
Quel silenzio che so, non ami: tu che aspetti di sentire la mia stupida voce.
Alla fine si deve cedere al desiderio di chi ti ama. E quindi scrivo. E quindi fingo di esserci.
Tu continua a chiedere.
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