Non
me ne intendo io, ma ho occhi e memoria. Ho occhi per leggere e rileggere.
Cosa
è questo movimento, questo subbuglio intestinale che ha rovesciato la politica?
L’orda barbarica dei venti e trentenni, - spingiamoci sino ai quarantenni, pure, d’accordo
- che sono cresciuti a mazinga e tivvì, che hanno imparato a parlare (e
gridare) guardando Amici della De
Filippi, (ma alcuni hanno imparato a ironizzare e guardare – male – il Paese
già dai tempi del Drive In, e si
sente) e hanno ascoltato le urla di chi voleva diventare tronista. Adesso hanno
eletto il loro urlatore di fiducia, lo sfanculatore di professione, perché almeno
li rappresenta. E’ lo stendardo della loro rabbia e di tutte le cose che non
funzionano. Certo, quelle le possono vedere tutti, e le possono anche
evidenziare. E’ il *modo* con cui lo fanno, che cambia. E a questa generazione
degli Ufo Robot e dei loro cuginetti, piace chi grida con gli slogan tanto
ggiovani, perché è l’unico linguaggio che comprendono. E’ il linguaggio di chi
è passato dalla scuola dell’obbligo al computer. Dai sorrisi forzati alle emoticons.
Hanno fatto il salto di qualità: poter essere protagonisti in prima persona sul
web. Sono le stesse persone che, negli anni, hanno infiammato thread, hanno
spronato flame e hanno picchiato i pugni sul muro del net, dimostrando al mondo
di esistere.
Era
anche l’ora che trovassero spazio, diosanto!!! Ma restano una piccola parte di
società che non vuole arrivare a tutti. Quelli che non usano il web, come li
raggiungono? In piazza? Mica tutti vanno in piazza. E le loro più profonde
ideologie, che sono sbandierate solo sulle pagine della rete, chi le vede se
non una piccola percentuale della popolazione?
E gli
altri?
Non
dovevano essere democratici? E come fai a esserlo se tagli fuori una
consistente fetta della società? Vogliamo sostenere che una enorme parte di Italia
(diciamo dai sessantacinque in su, che ora rappresentano una porzione enorme di
popolazione), non ha diritto ad essere informata? Non ha diritto di conoscere?
E
poi, che ci fa un portavoce che invece di veicolare il pensiero degli eletti,
fa attendere gli eletti prima di poter parlare, perché Prima, Lui, deve
suggerirgli cosa possono o non possono esprimere? Non è un portavoce, questo, è
un Dittatore.
E
della più becera sostanza.
Cosa significa "L’obiettivo è controllare e vigilare per ridare libertà al paese"? Controllare? Hanno idea, almeno, di cosa significhi in termini di Legge "controllare" e "vigilare"? magari hanno già studiato le leggi fascistissime e vogliono riproporre i regolamenti per la televisione e soprattutto per la carta stampata.
Cosa significa "L’obiettivo è controllare e vigilare per ridare libertà al paese"? Controllare? Hanno idea, almeno, di cosa significhi in termini di Legge "controllare" e "vigilare"? magari hanno già studiato le leggi fascistissime e vogliono riproporre i regolamenti per la televisione e soprattutto per la carta stampata.
Attendo
con ansia il ripristino del Min.Cul.Pop.

totalmente d'accordo. e molto preoccupata.
RispondiEliminaChiunque abbia un briciolo di comprensione dovrebbe esserlo, ma tant'è. Questo ci da la misura di che livello subculturale abbia raggiunto il paese...
EliminaSigh!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina