facoltativamente rossa...

27/02/13

Un pettirosso da combattimento



Non me ne intendo io, ma ho occhi e memoria. Ho occhi per leggere e rileggere.
Cosa è questo movimento, questo subbuglio intestinale che ha rovesciato la politica? L’orda barbarica dei venti e trentenni, -  spingiamoci sino ai quarantenni, pure, d’accordo - che sono cresciuti a mazinga e tivvì, che hanno imparato a parlare (e gridare) guardando Amici della De Filippi, (ma alcuni hanno imparato a ironizzare e guardare – male – il Paese già dai tempi del Drive In, e si sente) e hanno ascoltato le urla di chi voleva diventare tronista. Adesso hanno eletto il loro urlatore di fiducia, lo sfanculatore di professione, perché almeno li rappresenta. E’ lo stendardo della loro rabbia e di tutte le cose che non funzionano. Certo, quelle le possono vedere tutti, e le possono anche evidenziare. E’ il *modo* con cui lo fanno, che cambia. E a questa generazione degli Ufo Robot e dei loro cuginetti, piace chi grida con gli slogan tanto ggiovani, perché è l’unico linguaggio che comprendono. E’ il linguaggio di chi è passato dalla scuola dell’obbligo al computer. Dai sorrisi forzati alle emoticons. Hanno fatto il salto di qualità: poter essere protagonisti in prima persona sul web. Sono le stesse persone che, negli anni, hanno infiammato thread, hanno spronato flame e hanno picchiato i pugni sul muro del net, dimostrando al mondo di esistere.
Era anche l’ora che trovassero spazio, diosanto!!! Ma restano una piccola parte di società che non vuole arrivare a tutti. Quelli che non usano il web, come li raggiungono? In piazza? Mica tutti vanno in piazza. E le loro più profonde ideologie, che sono sbandierate solo sulle pagine della rete, chi le vede se non una piccola percentuale della popolazione?
E gli altri?
Non dovevano essere democratici? E come fai a esserlo se tagli fuori una consistente fetta della società? Vogliamo sostenere che una enorme parte di Italia (diciamo dai sessantacinque in su, che ora rappresentano una porzione enorme di popolazione), non ha diritto ad essere informata? Non ha diritto di conoscere?
E poi, che ci fa un portavoce che invece di veicolare il pensiero degli eletti, fa attendere gli eletti prima di poter parlare, perché Prima, Lui, deve suggerirgli cosa possono o non possono esprimere? Non è un portavoce, questo, è un Dittatore.
E della più becera sostanza.
Cosa significa "L’obiettivo è controllare e vigilare per ridare libertà al paese"? Controllare? Hanno idea, almeno, di cosa significhi in termini di Legge "controllare" e "vigilare"? magari hanno già studiato le leggi fascistissime e vogliono riproporre i regolamenti per la televisione e soprattutto per la carta stampata.
Attendo con ansia il ripristino del Min.Cul.Pop.


3 commenti:

  1. totalmente d'accordo. e molto preoccupata.

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    1. Chiunque abbia un briciolo di comprensione dovrebbe esserlo, ma tant'è. Questo ci da la misura di che livello subculturale abbia raggiunto il paese...
      Sigh!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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