
Non so che periodo sia questo. Ammesso sia necessario dover incasellare, dare una definizione, un colore. Pero’ non ho ben chiaro, questo e’ certo.
Pendolo e ciondolo un po’ verso la serenita’ e subito dopo verso l’abisso. Cammino sopra l’una e l’altro con pari disinvoltura e con identica fretta.
Mi struggo leggendo, e leggendo cose diversissime. E’ che mi interessa tutto ultimamente, come se questa testa avesse un gran vuoto da riempire, e questo temo di averlo sempre saputo, ma e’ come aver sete e fame. Senza mai pause e tregue.
Poi pero’ ho un momento di silenzio dentro e mi trovo a pensare che vorrei uscire, sentire il rumore che fa la primavera nei vicoli di Genova, con le vetrine nuove, i passi e le chiacchiere e l’odore della trippa che si mischia a quello della panna montata. E il grigio, le ombre di traverso.
Vorrei poter entrare in quel negozio pieno di colori come una tavolozza, a scegliere quello smalto e sentirmi curata, sentirmi accudita. Vorrei percorrere Via Venti Settembre, con i suoi vuoti e pieni di luce fra una colonna e l’altra, per immergermi a caccia di vestitini leggeri, di qualcosa che segni la vita stretta e il culo a mandolino. Vorrei amarmi e coccolarmi.
Vorrei poter entrare in quel negozio pieno di colori come una tavolozza, a scegliere quello smalto e sentirmi curata, sentirmi accudita. Vorrei percorrere Via Venti Settembre, con i suoi vuoti e pieni di luce fra una colonna e l’altra, per immergermi a caccia di vestitini leggeri, di qualcosa che segni la vita stretta e il culo a mandolino. Vorrei amarmi e coccolarmi.
Tutte cose che non appartengono piu’ al mio oggi. Tutte cose che non posso.
E’ quello sai?
Che vorrei sempre, desidero e poi desidero ancora. Che non sempre basta buttarsi nella voce di Luigi Einaudi, nella parola calda e ferma di De Amicis, nella sfrangiata anima di Campana.
Mi ci posso anche infarcire, fingendo che basti.
E’ che non basta e poi pesa. E non so che farci.
La verita’ e’ che sono viva, e sono anche umana. Ma non so mica spiegarlo...
.....non serve spiegarlo, basta leggere ciò che scrivi e la tua "umanità" schizza fuori dalle parole con una forza che non è possibile contenere. Te l'ho già detto che amo ciò che scrivi e come lo scrivi? :-*
RispondiEliminaSi', e te l'ho gia' detto che sentirlo provenire da te, mi emoziona?:'))))
EliminaGrazie, di cuore. Davvero.
A me sembri così genuina e vera che ogni vetrina e ogni corso pieno di chiacchiere e gente cade di fronte alla tua grande sensibilità :)*
RispondiEliminaE' uno scherzo del primo aprile,lo so, lo sento;-)
Eliminanon puoi avere un opinione cosi' bella di me!;-D
Grazie, mi consoli!:-*******