
Ma proprio in un battibaleno. Un attimo, una furia. Che lo aspettavi da tanto, le luci, l'atmosfera e niente. E' qui. E dentro non senti un cacchio pero'. Nessun addobbo interiore, neanche una piccola lampadina non dico a led, ma neanche a basso consumo. Che invece ci vorrebbero i festoni nei pensieri. Niente. Praticamente e' una galaverna del cuore, questo Natale qui.
Ho provato anche a stringere forte i pugnetti, guardando vetrine ricolme di luminarie, e ho fatto finta per un attimo che magari non erano in una vetrina ma in casa mia. Macche', la farsa non ha retto e non ha provocato gioia. Semmai altro nervoso. Malinconia. Disgusto.
Che questo Natale e' un po' come star a guardare gli altri che mangiano il gelato. Con quelle decisioni drastiche ma necessarie del tipo "non ci facciamo regali, dai!" che ti pare li' per li' LA soluzione, ma poi ti mette una tristezza dentro.
E neanche le cose simboliche, pagane alle quali sei cosi' abituato - ma mica per fede, no, per abitudine - ormai fanno effetto.
Comunque.
E' che non so piu' cosa sia la speranza, che normalmente tiene insieme le persone e le cose. Mi sono chiesta - tipo regalo o buon proposito natalizio - quale buon auspicio vorrei per me.
E non so piu' neanche rispondermi.
Del Natale, mi sa, son rimaste solo le palle.
hai semplicemente messo per iscritto nero su bianco le mie stesse sensazioni, solo che tu sei molto più brava di me ad esprimere quel senso di vuoto e di tristezza che mi ha dato questo Natale.
RispondiEliminati capisco tanto anche io
RispondiEliminaSisi, (brutte le abitudini lo so, ma per me sei Sisi!!!) :-) non e' consolatorio lo so. Credo fossimo davvero una barca grande grande, noi con dentro queste sensazioni...
RispondiEliminaMagari, ecco, l'augurio potrebbe essere giusto questo: che il nuovo anno possa portare un umore diverso.
Sarebbe un gran regalo!
Ale, lo so. Non mi fa felice, ma lo so...
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