Mi chiedo per quanto, si resta figli. Per quanto tempo, per quanti sbagli? Per quante volte, a forza di cadere e inciamparsi ancora nei soliti - inutili - sensi di colpa.
Quante altre macerie da raccogliere? giorni e giorni passati a stringere i denti, a chiudersi forte fra le proprie braccia per non crollare, per non lasciarsi piegare dalla vita, e un attimo solo, due parole di un genitore per essere di nuovo con il culo a terra. E scusate il francese.
Quanti mantra, che ti dicono che un genitore e' solo una persona a caso, capitata proprio a te. E puo' essere una persona intelligente, di buon cuore e piena di giudizio. Ma puo' anche essere ignorante e piena di veleno come quella capitata a te. Quel veleno che conosci cosi' bene, che ti ha morsicato cosi' tante volte.
Possibile tu non abbia ancora imparato e distinguerlo? a evitarlo, rimbalzarlo?
E invece no, torni figlia, e piccola. Nonostante il tuo quasi mezzo secolo, e ti lasci strappare la pelle e a morsi il cuore.
Non imparerai mai. E sai che non hai scusanti, perche' dopo tutti questi calci, se stai ancora li' ferma a prenderli e' solo colpa tua...
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