facoltativamente rossa...

10/04/16

Il tema della Primavera

Non ho molta voglia di scrivere.
Non ne ho voglia da così tanto tempo. Da anni.
E questo luogo è rimasto vuoto. Pieno del nostro dolore. Di te, che aspettavi di leggermi. E io che non potevo e non volevo più scrivere.
Sai? finchè la vita è un volo leggero, allora. Riesci anche a inanellare parole, ad arrotolarle piano.
Ma poi.
Non ne sono stata capace. Non ti avrei mai fatto una cosa del genere... non volevi che la tua dignità fosse disgregata. Non desideravi che ti si considerasse fragile. 
Mi ripetevi continuamente "Io non sono il mio cancro". E abbiamo continuato a vivere, perché eravamo tu e io. Semplicemente. 
Con la montagna di dolore che ci stavamo trascinando addosso.
Le lunghe giornate con le terapie. Le attese. Miodio le attese infinite, in quelle stanze. L'odore, di quelle attese. Il battito nella cassa toracica che rimbomba sino alle tempie.
Mi sembra di essere ancora lì.
E, in definitiva, non credo di aver capito cosa sia successo in seguito.
Non posso rendermene conto.
So che come sempre tu sei il mio primo lettore, il più affezionato e attento. Non può essere diversamente. Anche il tuo amico Ezio te l'ha detto subito: lì dove sei adesso non hai un cazzo da fare, puoi anche leggere Facebook. Quindi, anche il mio stupido Blog.
Però, ti prego, continua a leggermi. Continua a starmi vicino. 
Sei il mio battito. Sei l'abbraccio quando mi addormento, sei il pensiero costante e la voce delle mie giornate.
Sei il mio migliore amico. Il confidente. L'amante. Il compagno, il fratello e il padre, a volte.
E sei tutto, sempre.
Non cambia niente, vedi?
Ora torno a scrivere, a te. Per te.
Niente tupidi coccodrilli, che detestavi. 
Vedi come sono brava?
Io scrivo, ma tu non andare via... almeno da qui.


Al mio Paolo (1962-2015)

4 commenti:

  1. vorrei essere brava come te con le parole, ma non lo sono. Posso solo dirti che rileggerti mi ha dato gioia. Dopo Paolo come lettrice attenta e affezionata ci sono anche io. Bentornata. Un abbraccio.

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  2. Ciao! non ci conosciamo o meglio non mi conosci. Io leggo sempre del tuo infinito amore e del tuo dolore. E quello che scrivi mi rapisce, e quando ti leggo mi ritrovo sempre in un mare di lacrime. Paolo era un nostro compagno di liceo, mio e di mio marito Dario. Ci siamo persi di vista, come spesso capita nella vita, ma non lo dimenticheremo mai. E tu.....sei una donna incredibile. Grazie . Cinzia

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    1. Mi scrivi proprio nel giorno del suo Compleanno.
      Per me, arriva come un abbraccio, questa cosa. Certo, non era più il ragazzo dei vent'anni ma il suo Cuore. Il suo Cuore meraviglioso era sempre quello.
      E lo è ancora, posso garantirvelo.
      Vi abbraccio, anzi, vi abbracciamo...

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